Progetto Generale Post Virus

Il 2020 sarà ricordato come l’anno del Virus. I problemi causati dal Virus stanno trasformando ogni cosa, la nostra vita ma soprattutto ci stanno portando con la mente ad un nuovo mondo che sta nascendo. Ci troviamo a vivere l’Alba di un nuova Era anche se molti ancora non se ne accorgono, tutto dipenderà dall’innovazione tecnologica e dalla nostra abilità ad utilizzarla e non a subirla.

Dimentichiamo per un attimo il concetto di ritorno alla normalità e le dimensioni del come e del quando. Bisogna prendere in mano il disegno del futuro, non possiamo arrenderci ad un tempo senza prospettive ma neanche sperare che le cose migliorino senza provare a dire come o peggio aspettando che la “Politica” faccia qualcosa in merito; tutto dipende da ogni songolo individuo.

Bisogna riaprire il presente alla dimensione che gli è propria, quella del progetto e dell’invenzione quotidiana di alternative andando oltre un realismo rassegnato. Occorre far emergere che mai come oggi abbiamo bisogno del respiro del futuro, quello in cui realmente vivremo, dipenderà in modo sostanziale da quale prospettiva avremo scelto. Un futuro che scegliamo implica decisioni, pianificazioni, consapevolezza dei cambiamenti in atto e capacità di guardare lontano.

Avere chiari gli obiettivi da raggiungere nel lungo periodo è una responsabilità che ognuno di noi deve assumersi, perché consente di orientare e in parte di plasmare quello che ci aspetta.

La crisi ci ha fatto uscire dagli schemi, cambiare le regole e le logiche degli spazi e dei servizi.

TEMI

I temi che condizioneranno sicuramente le nostre scelte saranno:

A – difesa del Pianeta

B – ridistribuzione della ricchezza

C – ricerca di una società equa, compatibile e condivisa

Lo sviluppo non può che rispettare la filosofia suggerita da queste macro voci perché il Virus ha posto i problemi che il mondo si trascina da tempo e non più procrastinabili.

PUNTI CARDINE

Si andrà verso il superamento del capitalismo e la ricerca di una nuova società attraverso:

1 – Rivalutazione del Bene comune

Il bene comune inteso come bene pubblico non è allora la somma dei vari beni, bensì la messa in essere delle condizioni indispensabili perché tutti i membri di una collettività abbiano a raggiungere liberamente la loro piena realizzazione. Il bene comune è orientato alla realizzazione del soggetto razionale come individuo, come persona e come socialità.

2 – Prevenzione e assistenza medica

La diffusione della pandemia da Covid-19 ha messo in luce le carenze disastrose di una medicina pubblica sottoposta da decenni a tagli. La medicina del territorio ossia quella rete di distretti sanitari di quartiere, ambulatori di medicina generale, medicina scolastica, centri vaccinali, consultori familiari, che esisteva fin dai tempi delle mutue andrebbe ripristinata. Questa rete, per quanto imperfetta, consentirebbe, per esempio, di tenere sotto controllo epidemiologico le malattie infettive presenti sul territorio e di intervenire al domicilio dei pazienti in caso di necessità

Una vera medicina del territorio però deve affrontare tutti questi problemi con mentalità aperta, collegandosi a collettivi di quartiere, associazioni ecologiche ecc. operanti sul territorio.

3 – Riduzione degli sprechi

Uno dei temi che ha acquisito notevole importanza a livello socio-culturale ed economico negli ultimi tempi è quello della Sostenibilità. Si può dire che il concetto di “sostenibilità”, nasca, in un certo senso, dalla necessità istintuale dell’essere umano di considerare ogni risorsa accanto a sé preziosa e unica, già predisposta in natura al suo stesso riuso e, eventualmente, al suo riciclo. Oggi è fondamentale fare propri i 10 punti della sostenibilità ossia ridurre il consumo di acqua, ridurre il consumo di energia elettrica, riciclare, Sharing: state of mind, fare una spesa intelligente, ottimizzare il riscaldamento, usare la carta riciclata, fare acquisti green, dare vita più lunga agli oggetti, piantare un albero.

4 – Risparmio energetico

Il risparmio energetico è l‘insieme delle azioni finalizzate a risparmiare energia; più in particolare, la riduzione degli sprechi di energia e di risorse nelle attività quotidiane e nella produzione industriale.

Sole, vento e bio-masse possono ad esempio essere trasformati in energia. La tecnologia ci viene incontro attraverso la creazione di pannelli solari sempre più all‘avanguardia, pale eoliche, ecc. Le strategie per il risparmio energetico è reso sempre più impellente dalla diminuzione delle risorse naturali e dal notevole aumento delle emissioni inquinanti e dei gas serra.

5 – Produzione agricola compatibile con la natura

Le grandi sfide ambientali, sociali ed economiche che il settore agricolo italiano ma non solo si trova ad affrontare, impongono una riflessione da un lato sui nuovi paradigmi produttivi e dall’altro sul ruolo che questo stesso settore può avere nella strategia di tutela ambientale e, con essa, nella capacità di creare nuovi mercati. Fondamentale l‘agricoltura biologica. Essa rappresenta una realtà in forte crescita. Anche in Italia esiste una tendenza positiva del biologico. Numerosi studi, evidenziano come la produzione ed il consumo di alimenti biologici abbia effetti positivi sulla vita umana, limitando gli impatti negativi delle attività agricole su aria, suolo e biodiversità, riducendo i consumi di fertilizzanti, acqua ed energia

6 – Produzione di carne e di pesce compatibile con la natura.

Una scelta alimentare bio che pensa alla salute, ma anche agli animali e all’ambiente, continua a mantenere una relazione tra il cibo e le tradizioni del posto in cui si vive, con un occhio all’etica e alla sostenibilità; scegliere carne che sia da allevamento non intensivo e che si prenda cura del benessere degli animali; produrre rispettando le caratteristiche proprie delle specie animali, sostenibile dal punto di vista degli allevamenti, che punta alla massima qualità dei prodotti. Quindi le tre parole chiave sono:

  • RESPONSABILITÀ nel rispetto delle caratteristiche proprie della specie animale,
  • SOSTENIBILITÀ ambientale e degli allevamenti con cui si collabora
  • QUALITÀ come risultato del lavoro responsabile e sostenibile.

7 – Creazione di più aree protette e studio di piani regolatori specifici per evitare nuove costruzioni e modificare gli scempi del passato.

Puntare al restauro e alla valorizzazione dei borghi più che costruire nuove abitazioni in linea con la filosofia per la difesa del pianeta.

8 – Riappropriazione delle decisioni politiche

Aprire tavoli di discussioni e confronto sul rapporto tra politiche pubbliche e pratiche di cittadinanza attiva. Osservando ciò che accade in questa fase politica in Italia il problema sembra essere la poca apertura e disponibilità della politica ad includere e fertilizzare ciò che dal basso emerge. La vita politica e democratica non si riduce al solo esercizio del voto. Non si può rinunciare alla responsabilità personale poichè l’inizio del cambiamento coincide con la presa di coscienza che la persona debba essere protagonista della realtà.

9 – Ricerca di una nuova forma di democrazia

La democrazia non è più un prodotto soddisfacente in quanto al cittadino è sottratto il potere di decidere, popolo e potere appaiono ormai dissociati: soggetti indipendenti incapaci di comunicare.  La democrazia, in varie forme, si è diffusa in molti paesi ma le speranze che essa aveva suscitato non si sono tradotte in benefici per i cittadini. Secondo il sociologo Bauman, le promesse non mantenute dall’idea di democrazia hanno creato un mondo senza alternative. Tutti amiamo l’idea di libertà e apprezziamo coloro che sono realmente liberi, ma tra l’idea di libertà e la libertà c’è una grande differenza. Questa differenza passa per i comportamenti individuali che spesso mostrano l’incapacità di esserne responsabili.

10 – Nuove prospettive per il tempo libero

Il tempo è una dimensione essenziale e peculiare dell’esperienza umana: il modo di pensarlo, di strutturarlo, di agirlo è tutt’uno con l’esistenza stessa dell’individuo che lo esprime e caratterizza non solo lo stile di vita personale ma anche il modo di essere di un’intera società. Offrire l’opportunità alle persone anziane di mettere a disposizione ancora la propria esperienza e le proprie competenze rende la società migliore.

Non sappiamo quando ma tutto ciò succederà!

Info e prenotazioni

338.1916075 - 338.1578748

 

Ingresso riservato ai soli tesserati dell’Associazione Simposio Ripa
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